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Voglio spendere una parola per te, della meravigliosa scrittrice dai ricci neri, mi ha preso fin dalle prime pagine. La sua scrittura, tanto decisa quanto poetica, mi ha trascinato nei luoghi che l’autrice descrive nel romanzo. In quelle stanze, tra le mura di quelle case, dove le protagoniste combattono e rinascono.
È un romanzo pieno di sentimenti e sensazioni che sono riuscita a toccare con mano, a sentire nel cuore, a percepire con l’anima.
L’opera, che mette ben in evidenza la tematica della violenza sulle donne, vuole prendere per mano chi ancora si trova a vivere una situazione come quella di Sveva e Rossana. Vuole urlare a queste donne di avere il coraggio di prendere quel treno che le porta via e riempire la loro valigia di forza per andare nel mondo e dimostrare quanto valgono.
È uno di quei romanzi che non vorresti chiudere, con la voglia di leggerlo ancora e ancora per accarezzare il cuore di Sveva e Rossana e di tutte quelle che come loro si trovano con il viso sbattuto sul marmo del pavimento o zittite da un uomo che decanta amore.
È un romanzo da leggere e donare.